L’aumento è risultato particolarmente marcato nel corso di una sola settimana. Per i prestiti fino a 832’750 dollari, il tasso d’interesse contrattuale medio è salito dal 7,30 al 7,49 per cento, mentre il numero delle richieste di mutuo è sceso del 4,2 per cento rispetto alla settimana precedente. Secondo l’associazione, per molti proprietari ciò significa che non vi è alcun incentivo a rifinanziare.
I fattori trainanti si trovano sul mercato obbligazionario
All’origine dell’aumento vi sono soprattutto i rendimenti più elevati dei titoli di Stato statunitensi a dieci anni, che all’inizio di ottobre 2026 hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi 24 anni. Sul mercato, i timori di inflazione, l’aumento dei prezzi del petrolio e i dati economici solidi pesano sulle aspettative relative ai tassi d’interesse. Per il mercato immobiliare ciò significa che la calante accessibilità non è più solo un problema di prezzo, ma sempre più un problema di finanziamento.
La seconda serie di dati conferma questa pressione. Freddie Mac ha riportato, per la settimana fino all’8 ottobre 2026, un tasso medio del 7,40% per i mutui a tasso fisso a 30 anni. Anche questo ha raggiunto il livello più alto dal novembre 2023. Le due serie di dati non misurano prodotti identici, ma indicano la stessa direzione. Il mercato immobiliare residenziale si sta restringendo ulteriormente.
La Fed rimane il fattore di incertezza
La politica monetaria genera ulteriore pressione. Il 16 settembre 2026 la Federal Reserve ha innalzato il corridoio di riferimento di 0,25 punti percentuali, portandolo dal 3,75 al 4,00%. Nei verbali della riunione, i responsabili della politica monetaria hanno sottolineato che i rischi di inflazione rimangono elevati. Per i promotori immobiliari, i costruttori e gli investitori nel settore residenziale negli Stati Uniti, le prospettive di vendita nel segmento della proprietà si deteriorano fintanto che i tassi dei mercati dei capitali e i tassi ipotecari rimangono a questo livello.
Dal punto di vista politico, l’aumento dei tassi di interesse arriva in un momento inopportuno. Le elezioni di medio termine si terranno il 3 novembre 2026. In un sondaggio Reuters-Ipsos condotto dal 17 al 20 settembre, molti intervistati hanno indicato il costo della vita come tema centrale, mentre il tasso di approvazione del presidente Donald Trump si attestava al 32%. L’aumento dei costi abitativi e dei finanziamenti si aggiunge così a un autunno politico già teso.
