La Turgovia inserisce le richieste di concessione edilizia nel portale

Nella Turgovia, la procedura di concessione edilizia diventerà digitale. A tal fine, il Consiglio di Stato sottopone a consultazione, fino all'11 dicembre 2026, alcune modifiche alla legge e all'ordinanza. Per i comuni, i progettisti e i committenti ciò comporterà nuove procedure, l'efficacia giuridica dei documenti digitali e costi di sistema aggiuntivi a partire dal 2027.

Thurgau, Settembre 2026

Questa misura va oltre l’introduzione di un nuovo modulo di richiesta. Il Cantone intende abbandonare l’attuale principio della forma scritta nelle procedure relative alle autorizzazioni edilizie, ai ricorsi e ai piani di utilizzazione e sancire giuridicamente in modo chiaro la presentazione digitale tramite eBau. Parallelamente, con ePlan anche la procedura relativa ai piani di utilizzazione dovrà essere gestita in forma digitale senza interruzioni di media.

eBau è già oggi online nel Cantone di Turgovia, sebbene si trovi ancora in una fase pilota e sia disponibile gradualmente a seconda del comune. La consultazione attualmente in corso mira quindi a definire la base giuridica per un’implementazione più ampia. Il punto centrale è che le richieste digitali e le fasi procedurali digitali nel diritto edilizio e urbanistico non rimangano più un semplice complemento tecnico, ma diventino parte vincolante della procedura.

La forza giuridica si sposta sui geodati
La modifica prevista ha una portata particolarmente ampia per quanto riguarda i piani di utilizzazione. In futuro, i dati digitali saranno giuridicamente vincolanti, mentre i piani saranno redatti solo come estratti grafici dei geodati spaziali. Il Cantone reagisce così a un annoso problema della pratica urbanistica, ovvero quando l’immagine del piano e il set di dati presentano discrepanze. Per i Comuni, i proprietari e gli studi di progettazione diventa quindi fondamentale che i geodati siano aggiornati con precisione e gestiti in modo conforme alla procedura.

A ciò si aggiungono precisazioni di merito nei piani di zonazione. Strade, sentieri e aree ferroviarie dovranno essere assegnati a una zona di traffico all’interno o all’esterno della zona edificabile. I corsi d’acqua dovranno essere delimitati secondo criteri uniformi. Ciò aumenta i requisiti tecnici e giuridici relativi alla gestione digitale delle mappe, ma allo stesso tempo crea una base più chiara per i procedimenti e i successivi ricorsi.

La digitalizzazione ha il suo prezzo
Per lo sviluppo e l’introduzione di eBau ed ePlan, il Cantone prevede costi una tantum pari a circa 1,2 milioni di franchi. Secondo la documentazione, tale somma è coperta dal progetto, con un contributo complessivo di 590’000 franchi da parte dei Comuni politici. A partire dal 2027, secondo le stime attuali, saranno necessari circa 250’000 franchi all’anno per assistenza, manutenzione, gestione e ulteriore sviluppo, sostenuti per metà dal Cantone e per metà dai Comuni.

Rimane aperta una questione delicata a livello comunale. L’adeguamento del software di gestione digitale delle domande di costruzione per il collegamento al portale dipende dal rispettivo fornitore e il Cantone non dispone di dati sui costi complessivi. Proprio per i Comuni, quindi, solo nella fase di attuazione si potrà stabilire quanto costerà effettivamente la trasformazione digitale delle procedure.

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