Lucerna blocca il passo indietro sui tetti solari
Nel Cantone di Lucerna, l’obbligo di installare impianti solari in occasione della ristrutturazione dei tetti dovrebbe entrare in vigore solo dal 1° marzo 2025 ed è già nuovamente sotto tiro. Il Consiglio di Stato si oppone e non intende allentare l’obbligo, nonostante le critiche relative ai costi, all’onere amministrativo e alle limitazioni alla proprietà.
Per il momento non si intravede alcuna inversione di rotta politica. Una mozione presentata dal Gran Consiglio chiede infatti di eliminare dalla legge sull’energia di Lucerna l’obbligo di autoproduzione di energia elettrica in caso di risanamento dei tetti. Il Consiglio di Stato, tuttavia, non ne vuole sapere e ribadisce che proprio il momento del risanamento è particolarmente determinante per l’installazione di impianti fotovoltaici.
L’iniziativa M 618 è stata presentata il 1° dicembre 2025. Essa riguarda l’articolo 15 della legge cantonale sull’energia, che il Gran Consiglio aveva rivisto il 17 giugno 2024 e che è in vigore dal 1° marzo 2025. Da allora, l’obbligo di installazione di impianti fotovoltaici si applica non solo alle nuove costruzioni, ma anche agli edifici esistenti in caso di ristrutturazione del tetto, a condizione che vengano eseguiti lavori che vadano oltre la semplice riparazione o manutenzione.
Le ristrutturazioni sono il punto controverso
Per i proprietari il conflitto è concreto. Chi ristruttura un tetto deve sfruttare adeguatamente il potenziale di produzione di energia elettrica oppure versare un’imposta sostitutiva. Proprio nel caso degli immobili esistenti, i promotori della mozione criticano i costi aggiuntivi, l’onere amministrativo e gli interventi progettuali. Per la pratica immobiliare, quindi, non è tanto la tecnologia solare in sé a essere controversa, quanto il momento in cui vengono avviati gli investimenti.
Il Cantone fa riferimento alle norme di attuazione e alle eccezioni. Gli edifici esistenti sono interessati solo se sono riscaldati, ventilati, raffreddati o umidificati. Le superfici parziali del tetto sono considerate utilizzabili solo se superano i 25 metri quadrati, offrono spazio per almeno sei moduli fotovoltaici contigui e presentano un’idoneità di almeno «buona» secondo Sonnendach.ch. Se la potenza minima non viene raggiunta, può essere applicata una tassa sostitutiva di massimo 1’000 franchi per ogni chilowatt non realizzato.
Il governo insiste sugli obiettivi di espansione
Il Consiglio di Stato motiva la sua linea rigida con la lunga durata dei tetti e il percorso di espansione dell’energia solare. Chi rinuncia alla ristrutturazione, potrebbe non adeguare il tetto per decenni. Nella legge sull’energia di Lucerna, il potenziale dei tetti è stimato a circa 2,4 terawattora. In una recente risposta del Consiglio di Stato sull’obbligo di installare impianti solari sui tetti si parla già di un potenziale di 3,3 terawattora. Il Cantone chiarisce così che, per i propri obiettivi climatici ed energetici, è necessario sfruttare il più possibile ogni tetto utilizzabile in modo sensato.
Il sistema non è tuttavia del tutto rigido. Gli impianti già installati possono essere conteggiati, così come sono possibili compensazioni all’interno dello stesso terreno o area. Per gli edifici esistenti è inoltre sufficiente una copertura del tetto inferiore rispetto alle nuove costruzioni. Il Consiglio di Stato segnala quindi un margine di manovra nell’applicazione o a livello di ordinanza, ma rifiuta una completa abolizione dell’obbligo.
Per chi effettua ristrutturazioni, l’incertezza permane
Il conflitto torna così proprio dove può rivelarsi più costoso per il settore edile e immobiliare, ovvero nella procedura politica subito dopo l’entrata in vigore delle nuove norme. Per le comunità di proprietari, i progettisti e le imprese esecutrici rimane da vedere se il Gran Consiglio seguirà il Governo o modificherà nuovamente le disposizioni relative alle ristrutturazioni dei tetti. Proprio questa incertezza colpisce i progetti in cui i tempi di ristrutturazione, il budget di investimento e il piano energetico devono comunque essere coordinati con precisione.