Gli elettori fermano il progetto della stazione ferroviaria di Locarno

L'elettorato ticinese ha respinto il progetto di riprogettazione della stazione ferroviaria di Locarno-Muralto con soli 102 voti contro uno. Nonostante la sua importanza regionale e i miglioramenti previsti per pedoni e ciclisti, il progetto da 16 milioni di euro è fallito a causa dell'opposizione delle imprese locali.

Giugno 2025

La proposta di riprogettare la stazione ferroviaria di Locarno-Muralto è stata respinta di stretta misura, con un’affluenza alle urne del 31 percento. ci sono stati 33.723 voti contrari e 33.621 voti a favore. Il progetto è stato quindi fermato con un margine sottilissimo di 102 voti. Un risultato che dimostra quanto possano essere controversi gli interventi di pianificazione urbana, anche per progetti infrastrutturali di importanza regionale.

Investimenti pianificati per una maggiore chiarezza e mobilità
Il progetto avrebbe comportato un aggiornamento completo dell’hub di trasporto con un volume totale di 16 milioni di franchi svizzeri. Il Canton Ticino si sarebbe fatto carico di circa 7 milioni di franchi. Il piano prevedeva una maggiore attenzione al traffico pedonale e ciclistico e un’organizzazione più efficiente delle aree di sosta degli autobus. L’obiettivo era quello di migliorare il collegamento multimodale con la stazione ferroviaria e di rendere il trasporto pubblico più chiaro e accessibile.

Opposizione della comunità imprenditoriale
Il progetto ha incontrato una particolare opposizione da parte delle imprese e dei ristoranti intorno a Viale Cattori. Essi temevano che l’aumento della frequenza degli autobus – più di 250 al giorno – avrebbe compromesso la qualità della vita sul lungolago. Anche la perdita di vie d’accesso dirette per il trasporto privato motorizzato a negozi e ristoranti è stata vista come uno svantaggio significativo. Gli oppositori hanno sostenuto che ciò potrebbe compromettere l’attrattiva economica della zona.

Progetto infrastrutturale con obiettivi locali in conflitto
Il rifiuto della riprogettazione della stazione di Locarno è un esempio delle tensioni tra la transizione della mobilità, lo sviluppo urbano e gli interessi economici locali. Nonostante i chiari vantaggi in termini di trasporto e design, il progetto non è riuscito a prevalere. Ciò è dovuto principalmente ai temuti svantaggi per la posizione commerciale esistente. Per i futuri progetti infrastrutturali con un impatto sullo sviluppo urbano, questo servirà come promemoria per coinvolgere i gruppi di interesse interessati nel dialogo in modo precoce e completo.

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