Shanghai trasferisce il complesso Shikumen con i robot

Il complesso Huayanli a Shanghai è la prima volta che un insieme storico di 7.500 tonnellate in stile Shikumen viene ricollocato con l'aiuto di 432 robot specializzati. Il progetto combina in modo straordinario la precisione tecnologica, la lungimiranza urbanistica e la protezione dell'identità culturale.

Giugno 2025

Con questo progetto, la città di Shanghai sta dimostrando la sua capacità di combinare la conservazione del patrimonio e lo sviluppo urbano. Il complesso Huayanli, costruito tra il 1920 e il 1930, fa parte del quartiere Zhangyuan, che vanta oltre 140 anni di storia. Con una superficie totale di 4.030 metri quadrati e tre edifici in mattoni e legno, non è solo architettonicamente significativo, ma anche un’importante testimonianza di identità urbana.

Il trasferimento temporaneo è necessario per costruire una struttura sotterranea a tre piani di oltre 53.000 metri quadrati. Questo creerà spazi culturali e commerciali, più di 100 parcheggi e collegamenti a tre linee della metropolitana. Un progetto ambizioso in un quartiere storico densamente edificato.

Lavoro di precisione assistito da robot nel centro storico
Dati i vicoli stretti e lo spazio limitato, il team di costruzione si è affidato a una combinazione di tecnologie avanzate e robotica personalizzata. Un totale di 432 robot semoventi spostano l’insieme ad una velocità di circa 10 metri al giorno. Un capolavoro logistico che riduce al minimo le interruzioni, massimizzando la precisione.

Inoltre, per il lavoro di fondazione sono stati utilizzati robot miniaturizzati, che si muovono attraverso porte e corridoi stretti grazie al controllo remoto. Supportati da scansioni BIM e nuvole di punti, sono stati creati precisi modelli 3D dell’edificio esistente, per identificare potenziali collisioni e sfide strutturali in una fase iniziale.

Movimento terra intelligente e interventi minimamente invasivi
Un’altra innovazione tecnica è rappresentata dai robot di movimento terra appositamente sviluppati con bracci di presa pieghevoli. Questi possono muoversi in spazi larghi meno di 1,2 metri e utilizzano algoritmi di apprendimento profondo per distinguere tra argilla e ostacoli. Di conseguenza, il progetto di costruzione sta procedendo con un’elevata efficienza e un rischio minimo per il patrimonio edilizio storico, nonostante le condizioni anguste.

Zhang Yi, Direttore Generale della filiale Shanghai Construction No 2 responsabile della rigenerazione urbana, spiega l’approccio: “Abbiamo progettato diversi percorsi di trasporto curvilinei per la terra scavata e abbiamo implementato un sistema di nastri trasportatori come in una fabbrica. Questo ci permette di ridurre le interruzioni e di raggiungere allo stesso tempo un’elevata velocità di lavoro”

Collegare vecchio e nuovo
Il progetto è più di un capolavoro tecnico. Esemplifica una visione urbana che vede il patrimonio storico non come un ostacolo, ma come una risorsa. Una volta completati i lavori, il complesso Huayanli tornerà alla sua posizione originale. Tuttavia, al di sopra di un’infrastruttura moderna che lo collegherà ai grattacieli, ai centri commerciali e ai quartieri residenziali circostanti. L’integrazione delle misure di conservazione in superficie con le moderne strutture sotterranee offre un modello per la rivitalizzazione sostenibile dei quartieri storici nelle metropoli in crescita. Per Shanghai e per i pianificatori e gli ingegneri urbani internazionali, questo progetto è una pietra miliare. Dimostra come l’identità culturale e la modernizzazione urbana possano essere combinate per formare un insieme armonioso.

Più articoli