Gli incentivi per le ristrutturazioni assicurano gli obiettivi energetici e l’industria edilizia
Le ristrutturazioni ad alta efficienza energetica sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici della Svizzera. Tuttavia, l'attuale proposta sul valore locativo imputato minaccia di rallentare gli investimenti e di indebolire l'industria edilizia. Un nuovo studio mostra quanto potenziale non sfruttato ci sia nel patrimonio edilizio.
Il patrimonio edilizio gioca un ruolo chiave nella riduzione delle emissioni e nel colmare il gap elettrico invernale. Le misure di modernizzazione energetica, come un migliore isolamento o la sostituzione dei sistemi di riscaldamento a combustibile fossile con pompe di calore, sono leve fondamentali per raggiungere gli obiettivi energetici e climatici. Tuttavia, senza incentivi mirati, manca lo slancio necessario per innescare investimenti su larga scala.
Critiche alla proposta di legge sul valore locativo
La proposta di legge che sarà sottoposta al voto il 28 settembre prevede non solo l’abolizione del valore locativo figurativo, ma anche l’eliminazione delle detrazioni per la manutenzione degli edifici e per gli investimenti legati all’energia. Bauenschweiz avverte che questo rischia di bloccare i lavori di ristrutturazione, con gravi conseguenze per le PMI locali del settore edile e artigianale e per la protezione del clima. Invece di creare incentivi, un simile cambiamento di sistema impedirebbe le ristrutturazioni, indebolirebbe il commercio e graverebbe sulle PMI.
Uno studio mostra un enorme potenziale di efficienza
Un recente studio condotto dall’Università di Scienze Applicate e Arti di Lucerna e da FLUMROC illustra quanto siano grandi le opportunità. Una combinazione di pompe di calore e un involucro edilizio ottimizzato potrebbe ridurre il consumo di elettricità in Svizzera di 5,3 terawattora all’anno. Questo potrebbe coprire quasi il dieci percento del consumo totale e praticamente chiudere il gap elettrico invernale.
La Svizzera è a un punto di svolta nella sua politica energetica. Invece di creare barriere agli investimenti, abbiamo bisogno di condizioni quadro che promuovano ristrutturazioni efficienti dal punto di vista energetico, rafforzino l’industria edilizia e sfruttino appieno il contributo del patrimonio edilizio alla transizione climatica.