Più spazio abitativo grazie al sistema
L'edilizia seriale è una risposta alla carenza di alloggi, ai costi e alla pressione climatica e apre nuove opportunità per la qualità, la sostenibilità e l'economia circolare. Il fattore decisivo sarà la possibilità di combinare la standardizzazione con la diversità architettonica e l'accettazione sociale.
Foto: Nokera AG
L’industria edilizia e immobiliare è sotto pressione. I costi di costruzione sono in aumento, la manodopera specializzata scarseggia, la popolazione continua a crescere e gli obiettivi climatici fissano limiti precisi per le emissioni di CO₂. La costruzione seriale offre una risposta a queste sfide.
Grazie alla prefabbricazione industriale e ai processi standardizzati, i tempi di costruzione si accorciano, i flussi di lavoro sono più prevedibili e i progetti più economici. Il cantiere diventa un luogo di assemblaggio, con meno rumore, meno impatto sul quartiere e una qualità di lavoro superiore.
Cosa caratterizza la costruzione seriale
La costruzione seriale vede l’edificio come un prodotto, non come un prototipo unico. Un sistema viene sviluppato in modo intensivo, pensato e utilizzato in molti progetti. Gli elementi sono in gran parte creati in fabbrica e assemblati in cantiere. Ciò consente di ottenere costi precisi e miglioramenti continui sulla base dell’esperienza. Le classiche aree problematiche, come le connessioni e i ponti termici e acustici, possono essere minimizzate in modo specifico.
Dagli edifici prefabbricati al “momentoTesla“
I metodi di costruzione seriali hanno una lunga storia, dai primi sistemi in legno degli anni ’20 ai “Göhnerbauten” in Svizzera e ai complessi residenziali prefabbricati in Oriente. L’efficienza era elevata, la qualità progettuale spesso no e l’immagine ne risente ancora oggi.
Attualmente il tema sta vivendo una nuova ondata. I sistemi ibridi combinano moduli abitativi ed elementi 2D, offrono una maggiore flessibilità per lotti e regolamenti diversi e stanno riportando l’architettura e l’urbanistica al centro dell’attenzione. Progetti come il “Woodie” di Amburgo, dedicato agli studenti, dimostrano che la costruzione in serie e la qualità architettonica non devono necessariamente escludersi a vicenda.
Punti di forza: Tempi, costi, qualità, clima
I sistemi seriali accorciano i tempi di costruzione e aumentano la certezza dei costi. Grazie alla standardizzazione dei componenti e dei dettagli, i budget e le scadenze possono essere fissati in anticipo e in modo affidabile.
Allo stesso tempo, la produzione industrializzata apre nuove possibilità di sostenibilità. Le specifiche per la riduzione delle emissioni di CO₂, la selezione dei materiali e l’efficienza energetica possono essere inserite nel sistema in modo coerente. I passaporti dei materiali e le piattaforme sono utilizzati per documentare i componenti installati, rendendoli visibili come risorsa per le successive conversioni o smantellamenti.
L’accettazione determina il futuro
La grande sfida è la percezione. Nella mente di molti, l’edilizia seriale è sinonimo di architettura monotona e di quartieri problematici dal punto di vista sociale. Finché i progetti attuali saranno solo parzialmente convincenti in termini di design, questo scetticismo rimarrà.
Per essere accettati da tutti, gli edifici devono offrire qualcosa di più della semplice efficienza. Buone planimetrie, alta qualità del soggiorno, spazi esterni differenziati e un’attenta integrazione nello spazio urbano. La standardizzazione dovrebbe essere vista come la base su cui creare la diversità.
L’edilizia seriale può diventare una componente centrale del processo di costruzione, più veloce, più pianificabile, più efficiente dal punto di vista delle risorse e circolare. I prerequisiti tecnici sono presenti, così come i progetti pilota di successo.
Se l’approccio vivrà il suo “momento Tesla” dipenderà dalla capacità dell’industria e delle città di combinare i processi industriali con un’elevata qualità abitativa e di design, dimostrando così che la ripetizione non significa uniformità, ma può essere la base per quartieri sostenibili e diversificati.