L’architettura della Terra come modello per l’edilizia di domani
Nel nord della Cina, il metodo di costruzione tradizionale Dikengyuan dimostra come le condizioni climatiche estreme possano essere compensate con i mezzi più semplici. Le case scavate in profondità nel terreno di loess creano interni accoglienti da migliaia di anni. Senza riscaldamento, senza raffreddamento e con un uso minimo di risorse.
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Le abitazioni nei pozzi e nelle grotte dell’Altopiano del Loess cinese risalgono agli insediamenti del Neolitico e sono considerate un fossile vivente della storia dell’edilizia residenziale. Nonostante la durata limitata dei singoli edifici, il principio della casa a corte scavata si è conservato per migliaia di anni e ha caratterizzato la vita di milioni di persone.
Storicamente, i complessi di cortili sotterranei erano utilizzati principalmente dalla popolazione rurale, ma in seguito anche personaggi politici come Mao Zedong e Xi Jinping hanno vissuto per un certo periodo in queste case-grotta. Le strutture degli insediamenti variano da cortili individuali a reti di villaggi sotterranei quasi invisibili e interconnessi.
Il loess come materiale da costruzione e vettore della fisica edilizia
Il terreno di loess, portante ma facilmente lavorabile, costituisce la base di questa architettura. Le stanze abitative e accessorie sono scavate direttamente nel terreno naturale, di solito senza strutture di supporto elaborate o materiali da costruzione prodotti industrialmente. I costi di costruzione sono notevolmente inferiori a quelli delle case convenzionali.
Il cortile centrale a pozzo, profondo fino a dieci metri e profondo da otto a dodici metri su un lato, fornisce accesso, luce e ventilazione allo stesso tempo. Il livello del cortile è raggiungibile tramite rampe o scale, mentre i pozzi di drenaggio raccolgono l’acqua piovana e prevengono gli allagamenti.
L’inerzia termica come macchina climatica
La forza di Dikengyuan risiede nell’inerzia termica costantemente sfruttata della massa di terra. In estate, la copertura di terra mantiene il calore all’esterno e stabilizza la temperatura interna a circa 14 gradi Celsius, mentre in inverno l’energia geotermica immagazzinata funge da cuscinetto contro le basse temperature esterne.
In questo modo, le case funzionano come sistemi climatici ampiamente passivi, che non richiedono riscaldamento o aria condizionata. Il metodo di costruzione non è quindi una reliquia folcloristica, ma un modello precoce e molto efficace di edificio ad alta efficienza energetica adattato al clima locale.
Ispirazione per un’architettura efficiente dal punto di vista energetico oggi
Il Dikengyuan apre nuovi approcci importanti per i manager e gli esperti della pianificazione e dell’industria immobiliare. Materiali locali, tecnologia ridotta, fisica costruttiva robusta e integrazione degli edifici nel terreno come involucro climatico. Di fronte agli obiettivi net-zero e alla scarsità di risorse, mostrano come possono apparire le forme abitative resilienti e convenienti, al di là della tecnologia edilizia altamente complessa.
La sfida è quella di tradurre questi principi in tipologie, standard e processi di costruzione contemporanei, da edifici parzialmente interrati a soluzioni ibride in contesti urbani densi. In questo modo, l’architettura di terra millenaria diventa un laboratorio per un’edilizia orientata al futuro e resiliente al clima.