Raffreddamento efficiente con il riscaldamento a pavimento

Il riscaldamento a pavimento può fare molto di più che riscaldare. In combinazione con una pompa di calore adeguata, diventa una soluzione di raffreddamento silenziosa, efficiente ed ecologica in estate. L'articolo mostra come funzionano i sistemi attivi e passivi, dove si trovano i loro limiti e cosa è importante quando si pianifica.

Agosto 2025

Nei nuovi edifici ben isolati e nei vecchi edifici ristrutturati in modo efficiente dal punto di vista energetico, l’interesse per i metodi di raffreddamento alternativi è in aumento. Il riscaldamento a pavimento non solo può fornire un calore accogliente in inverno, ma può anche contribuire a un clima interno piacevole in estate, a condizione che sia collegato a una pompa di calore adeguata. Questo apre un doppio utilizzo efficiente, silenzioso e rispettoso del clima della tecnologia esistente.

Una tecnologia che può fare entrambe le cose
Per il raffreddamento sono adatti solo i sistemi ad acqua. L’acqua fredda scorre attraverso il sistema di tubi posati nel pavimento in estate, controllata da una pompa e da un sistema di controllo intelligente. Il fattore decisivo è la combinazione con una pompa di calore reversibile, che fornisce il supporto tecnico per la modalità di raffreddamento. La differenza tra la modalità di riscaldamento e quella di raffreddamento risiede principalmente nella temperatura dell’acqua. Invece di 35-40 °C, nel sistema vengono pompati 16-20 °C.

Attivo o passivo – due modi per raffreddare
Il raffreddamento passivo utilizza la differenza di temperatura con il terreno o l’acqua di falda senza che il compressore sia attivo. Ciò consente di risparmiare energia, ma spesso è sufficiente solo per una leggera riduzione della temperatura in caso di clima molto caldo.

Il raffreddamento attivo, invece, funziona alla massima capacità della pompa. Gli ambienti possono essere raffreddati molto di più, ma con un consumo energetico maggiore.
Le pompe di calore acqua/acqua e acqua/acqua sono adatte a entrambe le varianti. I sistemi aria/acqua sono progettati esclusivamente per il raffreddamento attivo.

Tecnologia e pianificazione devono andare di pari passo
La riduzione di temperatura ottenibile è compresa tra 2 e 5 °C. Con le soluzioni attive, anche i valori di 20-22 °C sono realistici. Una temperatura di mandata troppo bassa può causare condensa. Ecco perché sono necessari sistemi con monitoraggio del punto di rugiada, che contrastano automaticamente i valori critici.

Conoscere i limiti, sfruttare il potenziale
I sistemi di riscaldamento a pavimento reagiscono lentamente, quindi il raffreddamento richiede un controllo anticipato. Tuttavia, con una buona pianificazione e una tecnologia adeguata, chi costruisce o ristruttura oggi può contare su un unico sistema che offre un comfort per tutto l’anno, senza bisogno di climatizzazione aggiuntiva.

La riduzione della temperatura ottenibile dipende dal metodo di costruzione, dall’isolamento e dal design del sistema. Negli edifici nuovi ben isolati o nelle proprietà ristrutturate, è possibile raffreddare gli ambienti a 22 °C o meno, anche quando fuori fa caldo. In particolare, le camere da letto, gli uffici o le zone giorno molto riscaldate beneficiano di un raffreddamento uniforme e silenzioso.

Più articoli