Il Consiglio federale semplifica le procedure di costruzione
La Svizzera ha urgente bisogno di alloggi e di progressi nella transizione energetica. Per garantire che le procedure di autorizzazione non siano più rallentate da norme restrittive per la protezione del paesaggio urbano, le nuove misure federali offrono maggiore libertà di pianificazione e sgravi ai Cantoni e ai Comuni.
Ad oggi, molti progetti edilizi e sviluppi urbani sono stati ritardati a causa della rigida applicazione diretta dell’Inventario federale dei siti meritevoli di protezione (ISOS). A Zurigo, in particolare, migliaia di appartamenti sono bloccati, come dimostra l’esempio di Brunaupark. Il Consiglio federale vuole semplificare e accelerare l’elaborazione e l’approvazione dei progetti residenziali con un nuovo regolamento. In futuro, i requisiti ISOS si applicheranno direttamente solo nei casi in cui il paesaggio urbano sia effettivamente interessato. Ciò ridurrà significativamente il numero di procedure complesse e numerosi progetti potranno essere realizzati più rapidamente.
In futuro, i Cantoni e i Comuni avranno un maggiore margine di manovra e una chiara definizione di quando l’applicazione diretta dell’ISOS è davvero necessaria. Gli obiettivi di conservazione dell’inventario saranno formulati in modo più aperto, il che consentirà uno sviluppo degli insediamenti orientato verso l’interno, pur proteggendo la cultura edilizia.
Le installazioni solari sono più facili da autorizzare
Le nuove misure rendono anche più facile l’installazione di impianti solari sui nuovi edifici. In futuro, la revisione ISOS sarà richiesta solo per gli edifici esistenti. Il Governo federale tiene così conto dei requisiti della transizione energetica e rafforza la pianificazione e la certezza giuridica per i progetti edilizi orientati al futuro.
Consenso alla tavola rotonda
La riforma è stata sviluppata nel corso di un’ampia tavola rotonda con rappresentanti del Governo federale, dei Cantoni, delle città, dei Comuni, delle imprese e della società civile. Gli adeguamenti normativi dovranno essere realizzati entro l’autunno del 2026. Allo stesso tempo, verranno migliorati i processi di applicazione dell’inventario ISOS, in modo che i conflitti possano essere riconosciuti e risolti in una fase iniziale.
Critici e sostenitori di spicco della politica e della tutela del patrimonio accolgono con favore la nuova normativa. Si tratta di un compromesso ragionevole tra protezione e sviluppo. L’applicazione diretta rimane possibile per i monumenti importanti, ma non impedirà più in futuro importanti progetti di innovazione.
Nuovo slancio per l’edilizia residenziale
Le nuove regole offrono ai Cantoni e ai Comuni la flessibilità necessaria per combinare la protezione delle risorse e la cultura edilizia. Progetti abitativi come il Brunaupark potrebbero essere approvati e realizzati molto più rapidamente in futuro. L’Ufficio Federale della Cultura, il Dipartimento dell’Ambiente e il Dipartimento dell’Economia sono stati incaricati di implementare i nuovi principi, al fine di affrontare l’aumento della domanda di alloggi e le sfide della transizione energetica in modo olistico.