Berna alleggerisce gli oneri fiscali per l’acquisto di un’abitazione

Nel Cantone di Berna, l’esenzione fiscale per l’acquisto di un’abitazione ad uso proprio dovrebbe essere estesa in modo significativo. In futuro, potrebbero beneficiare dell’esenzione anche gli immobili residenziali parzialmente dati in affitto o ad uso misto. La consultazione sulla modifica di legge resterà aperta fino al 7 gennaio 2027.
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Berna alleggerisce gli oneri fiscali per l’acquisto di un’abitazione

Alla base della proposta c’è una chiara debolezza dell’attuale sistema. Chi acquista a Berna un’abitazione ad uso proprio perde già ora il beneficio fiscale se parti dell’immobile vengono affittate o se singoli locali sono utilizzati a fini commerciali. È proprio questa interpretazione restrittiva che il Consiglio di Stato intende ora correggere nella legge sull’imposta sui trasferimenti immobiliari.

Attualmente, nel Cantone di Berna l’imposta sui trasferimenti immobiliari ammonta all’1,8 per cento del prezzo di acquisto. Per gli immobili ad uso proprio, i primi 800’000 franchi sono già esenti. Secondo la normativa vigente, tuttavia, ciò vale solo se l’immobile viene utilizzato ininterrottamente per almeno due anni, personalmente ed esclusivamente come residenza principale.

L’uso misto non dovrebbe più costituire un ostacolo
Con il nuovo progetto, l’esenzione fiscale dovrebbe essere possibile anche nel caso in cui un immobile residenziale, oltre all’uso proprio, venga in parte subaffittato o singole aree siano adibite a ufficio. Saranno inclusi anche i locali accessori e i posti auto, a condizione che siano stati acquistati insieme all’appartamento. Restano escluse le seconde case e le abitazioni di vacanza, nonché gli immobili commerciali.

Requisiti meno rigidi, procedura diversa
Il Consiglio di Stato intende modificare in modo significativo anche i termini. In futuro sarà sufficiente che l’immobile sia utilizzato come residenza principale per almeno sei mesi nell’arco di quattro anni. Attualmente la normativa bernese richiede di norma un utilizzo ininterrotto di due anni, nonché il trasferimento entro un anno o, nel caso di nuove costruzioni, entro due anni. Allo stesso tempo, l’imposta dovrà essere versata direttamente al momento dell’iscrizione nel registro fondiario. Chi soddisferà i nuovi requisiti in un secondo momento potrà presentare una richiesta di rimborso entro quattro anni. Il modello precedente, che prevedeva una dilazione di pagamento, verrebbe abolito.

Il mandato politico è già stato conferito
La proposta deriva da mozioni approvate dal Gran Consiglio. Già nel 2023 un mandato parlamentare richiedeva che l’esenzione fiscale non venisse più negata nel caso in cui una parte dell’immobile non fosse utilizzata esclusivamente a fini abitativi. Per gli acquirenti di case unifamiliari con alloggio annesso, appartamenti con ufficio in casa o proprietà per piani ad uso misto, il margine di manovra risulterebbe così più ampio. La consultazione durerà fino al 7 gennaio 2027. La data di entrata in vigore non è quindi ancora stata stabilita.