Le scorie nucleari come risorsa per la transizione energetica

Le scorie nucleari sono viste come un peso per le generazioni future, ma i ricercatori stanno scoprendo un'opportunità. Le scorie radioattive potrebbero aiutare a produrre il trizio, combustibile urgentemente necessario per la fusione nucleare. Questo avvicina una tecnologia che potrebbe fornire enormi quantità di energia e dare un impulso decisivo alla transizione energetica.

Agosto 2025

L’energia nucleare polarizza! Mentre alcuni Paesi la stanno eliminando gradualmente, altrove rimane un pilastro centrale dell’approvvigionamento energetico. Tuttavia, tutti hanno un problema in comune: le scorie radioattive. Migliaia di tonnellate di materiali altamente radioattivi sono già immagazzinati in tutto il mondo e il loro stoccaggio sicuro costa miliardi. Ora, però, si sta facendo strada un’idea che potrebbe trasformare queste scorie in una preziosa materia prima.

Il trizio è la chiave della fusione nucleare
La fusione nucleare è vista come il faro della speranza per il futuro dell’energia. A differenza della fissione nucleare, non si basa sul decadimento, ma sulla fusione di nuclei atomici. Simile al sole. Utilizzando il deuterio e il trizio come combustibile, si possono generare enormi quantità di energia, praticamente senza emissioni dannose per il clima e con una quantità di rifiuti notevolmente inferiore. Mentre il deuterio è facilmente disponibile, il trizio rimane estremamente scarso. Attualmente ne esistono solo circa 25 chilogrammi in tutto il mondo, troppo pochi per un uso diffuso nella produzione di energia.

Le scorie nucleari come fonte per il carburante del futuro
È qui che entra in gioco la ricerca di Terence Tarnowsky del Los Alamos National Laboratory. I rifiuti radioattivi delle centrali nucleari esistenti potrebbero essere utilizzati per produrre quantità rilevanti di trizio. In questo modo si affronterebbero due sfide allo stesso tempo. Lo stoccaggio sicuro e costoso delle scorie nucleari e la disponibilità del combustibile mancante per le future centrali a fusione. Il prezzo di mercato del trizio è attualmente di circa 15 milioni di dollari per libbra, un chiaro segno della sua scarsità e del suo valore.

Opportunità per la transizione energetica
La visione è chiara. Se i rifiuti diventano un combustibile del futuro, le carte della politica energetica globale potrebbero essere rimescolate. Le centrali a fusione, alimentate da trizio proveniente da scorie nucleari riciclate, potrebbero fornire enormi quantità di energia in modo sicuro e neutrale per il clima. Si tratterebbe di una pietra miliare per la transizione energetica, in grado di garantire la crescente domanda di elettricità derivante dalla mobilità elettrica, dalla transizione del riscaldamento e dalla digitalizzazione a lungo termine.

La ricerca al punto di svolta
Il percorso verso l’utilizzo su larga scala è ancora aperto. Le questioni tecniche, economiche e di politica di sicurezza devono essere chiarite. Tuttavia, la direzione mostra come la scienza e la tecnologia possano trasformare siti apparentemente contaminati in opportunità per il futuro. Le scorie nucleari, simbolo di problemi energetici irrisolti, potrebbero quindi diventare un pilastro della transizione energetica.

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