Spazi verdi come capitale ecologico per le città

Il potenziale non sfruttato giace dormiente tra gli edifici. Gli spazi verdi urbani possono dare un contributo decisivo all'adattamento climatico e alla biodiversità. L'architettura del paesaggio deve essere più di una disciplina specializzata. Dovrebbe assumere un ruolo guida nello sviluppo urbano sistemico.

Agosto 2025

Gli studi dimostrano che in città come Berna, ci sono decine di ettari di quello che viene definito “verde a distanza”. Prati senza alcuna funzione che vengono semplicemente tagliati. Queste aree sono un bene non utilizzato in precedenza. Potrebbero immagazzinare l’acqua piovana, raffreddare il clima urbano e creare habitat per specie diverse. Invece di essere considerate in modo isolato, devono essere intese come un ecosistema interconnesso.

Pianificare oltre i confini dell’appezzamento
Il cambiamento climatico e la biodiversità non si fermano ai confini della proprietà. Tuttavia, le competenze dei proprietari di immobili sono limitate ai loro appezzamenti di terreno. Per realizzare il potenziale degli spazi verdi urbani per la resilienza climatica e la biodiversità, abbiamo bisogno di linee guida politiche, di azioni cooperative e di nuove professioni che mantengano e sviluppino professionalmente gli spazi verdi urbani. Un approccio sistemico allo sviluppo urbano è indispensabile.

L’architettura del paesaggio con una pretesa di leadership
L’architettura caratterizza lo sviluppo urbano con grandi gesti, ma la solidità e la sostenibilità dei sistemi urbani risiede negli spazi aperti. È qui che l’architettura del paesaggio ha la sua forza. Può creare strutture resilienti ed ecologiche con risorse minime. Ciò richiede una maggiore fiducia nella disciplina e la volontà di assumere un ruolo di primo piano nello sviluppo urbano.

Formazione per il futuro
Sono necessari nuovi programmi di formazione per soddisfare la crescente domanda di architetti del paesaggio. Un corso di laurea presso l’Università di Scienze Applicate di Berna potrebbe colmare questa lacuna e testare modelli didattici innovativi. Il programma si concentrerebbe su approcci sistemici che combinano fattori ecologici, sociali e spaziali e li traducono in concetti sostenibili.

Lo spazio verde tra gli edifici non è superfluo. È il capitale ecologico del futuro. Chi lo comprende come parte integrante della pianificazione urbana creerà città resilienti e vivibili, in grado di affrontare le sfide del clima e della biodiversità.

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