Locarno riorganizza digitalmente 70 edifici
Locarno zieht den kommunalen Gebäudepark auf eine digitale Datenbasis um. Mehr als 70 Liegenschaften sollen so nach Zustand, Energiebedarf und Investitionsdruck vergleichbar werden. Für Sanierungen und Budgets verschiebt sich damit der Blick von Einzelentscheiden zu einer laufenden Priorisierung.
A Locarno la riorganizzazione della gestione del patrimonio immobiliare procede in sordina, ma con effetti tangibili per i futuri interventi di risanamento. Il Comune sta inserendo i dati relativi a oltre 70 edifici comunali nella soluzione di gestione del patrimonio Stratus, al fine di valutare lo stato, i componenti tecnici, i cicli di manutenzione e il fabbisogno di investimenti su una base uniforme.
All’origine di tutto ciò c’è una risposta del Municipio a un’interrogazione di Luca Panizzolo, pubblicata il 19 agosto 2026 sul sito web della città. In essa il Comune descrive l’obiettivo di creare una banca dati completa che consenta di stabilire le priorità degli interventi in base a criteri tecnici, funzionali, energetici e finanziari. Secondo il Comune, per i circa 30 immobili più importanti si parla di un valore di circa 300 milioni di franchi, mentre il patrimonio complessivo ammonta a diverse centinaia di milioni di franchi.
L’energia diventa un criterio di selezione
Il Comune monitora con particolare attenzione gli edifici ad alto consumo o con esigenze operative specifiche. Tra questi figurano, tra gli altri, Palazzo Marcacci, l’edificio in Piazzetta de’ Capitani, il Centro logistico tecnico, il PalaCinema, il Centro di pronto intervento, il Kursaal, il PalExpo FEVI e gli edifici scolastici. Per questi immobili sono disponibili dati strutturati sul consumo energetico e sui costi di esercizio, che fungono da base per le decisioni relative alla ristrutturazione e alla modernizzazione.
Alcuni di questi dati energetici risalgono a molto tempo fa. Secondo quanto dichiarato dal Comune, ogni anno viene redatta una contabilità energetica in cui sono registrati i consumi di elettricità, gasolio da riscaldamento, GPL e acqua dei principali edifici comunali su un arco di 25 anni. In questo modo l’energia non viene trattata solo come tema di sostenibilità, ma come criterio per stabilire le priorità di investimento nel patrimonio edilizio esistente.
I risanamenti sono già in programma
A Locarno la registrazione digitale non rimane solo teoria. Secondo il Comune, diversi interventi sono in fase di realizzazione o in fase avanzata di progettazione. Tra questi figurano il Centro di Pronto Intervento, un asilo e, soprattutto, il risanamento completo delle scuole elementari di Solduno. Sono previste ulteriori misure per le scuole di Saleggi, il Palazzo Morettini, il Castello Visconteo e il PalExpo FEVI.
A ciò si aggiungono gli interventi conseguenti a danni pregressi. Dopo la grandinata dell’agosto 2023, sono stati migliorati i tetti e le soffitte di diversi edifici comunali, riducendo così la dispersione energetica. Parallelamente, la città punta su interventi più piccoli e di rapida efficacia, come la sostituzione degli impianti di illuminazione o l’installazione di valvole termostatiche negli edifici scolastici.
Più dati, più controllo
Per i proprietari con portafogli eterogenei, il vero valore di tali sistemi risiede nella comparabilità. Stratus è orientato ai portafogli immobiliari pubblici e ha lo scopo di rendere visibili, sulla base dei dati, le esigenze finanziarie a lungo termine. Locarno combina questa logica con una politica energetica già in atto. Secondo i dati forniti dal Comune, nel 2025 i suoi impianti fotovoltaici copriranno circa il 31 per cento del consumo di energia elettrica degli edifici comunali con 720 MWh. Si prevede di aumentare questa quota al 50% nei prossimi anni. Per la strategia immobiliare ciò significa che la manutenzione, la riqualificazione energetica e l’autoconsumo di energia elettrica saranno sempre più gestiti sulla base degli stessi dati.