L’area metropolitana di Zurigo rafforza i legami politici

Dieter Egli assume la presidenza della Conferenza metropolitana di Zurigo, affiancato da Claudio Bernold. Il cambio al vertice interessa un’organizzazione che coordina, al di là dei confini cantonali e comunali, le questioni relative al territorio, ai trasporti e all’insediamento e che, a seguito delle recenti elezioni, ha visto un rinnovamento anche all’interno del Consiglio metropolitano.

Agosto 2026

Con l’elezione di Dieter Egli alla guida della Conferenza metropolitana di Zurigo, il peso politico dell’organizzazione si sposta nuovamente in misura maggiore a livello cantonale. Egli succede a Marc Mächler, mentre Claudio Bernold assume la vicepresidenza. Parallelamente, a seguito di diverse elezioni comunali, il Consiglio metropolitano è stato rinnovato nella sua composizione.

Per lo sviluppo territoriale e delle aree urbane, si tratta di ben più di una semplice nomina. La Conferenza metropolitana coordina, nell’area metropolitana funzionale di Zurigo, la collaborazione tra otto cantoni e un gran numero di città e comuni. A seconda della fonte ufficiale, si parla di circa 120 o di oltre 230 comuni, il che è legato anche alle nuove forme di adesione a livello regionale. È chiaro che l’organo coordina temi quali lo spazio vitale, i trasporti, l’economia e lo sviluppo sociale al di là dei confini politici.

Nuovi volti nell’organo decisionale
Con Egli come presidente e Bernold come vicepresidente vengono eletti due esponenti che conoscono bene sia la concorrenza tra località che l’attuazione a livello comunale. Nel Consiglio metropolitano siedono ora anche i sindaci di Zurigo e Winterthur, Raphael Golta e Stefan Fritschi. A loro si aggiunge Monika Keller, presidente dell’Associazione dei sindaci di Zurigo e sindaca di Greifensee.

Questo rinnovamento del personale è particolarmente rilevante per il settore immobiliare e dell’edilizia, poiché molte questioni con implicazioni territoriali nell’area metropolitana non possono più essere risolte all’interno di un singolo comune. Lo sviluppo insediativo, l’accessibilità, la gestione del territorio e le procedure coordinate dipendono sempre più dalla capacità di cantoni, città e regioni di conciliare i propri interessi sin dalle prime fasi.

Si chiede apertamente maggiore rapidità
Durante l’assemblea dell’associazione, questa pressione è emersa chiaramente anche nei contenuti. Il docente del Politecnico federale di Zurigo (ETH) Christian Marxt ha sostenuto la necessità di misurare l’innovazione in misura maggiore in base al suo impatto. Ha chiesto una minore densità normativa, autorizzazioni più rapide e una minore avversione al rischio. Per progettisti, sviluppatori e proprietari si tratta di un’indicazione straordinariamente diretta, poiché sono proprio questi punti a determinare spesso la durata, i costi e la scalabilità dei progetti nell’area metropolitana di Zurigo.

L’organizzazione acquista ulteriore slancio grazie alle recenti modifiche statutarie. Ora anche gli enti regionali possono diventare membri a pieno titolo. Questo modello è già stato applicato con Baden Regio e Zürichsee-Linth. In questo modo, la Conferenza metropolitana amplia la propria base proprio in quell’area in cui la pressione della crescita, i flussi pendolari e le esigenze di utilizzo si intrecciano sempre più intensamente.

Più articoli