San Gallo raggiunge i propri limiti per quanto riguarda le aree destinate all’attività commerciale

Nel Cantone di San Gallo l’insediamento urbano si sta espandendo verso l’interno, ma mancano aree industriali prontamente disponibili per le imprese. Il Governo intende quindi rivedere in modo approfondito il piano direttore e definire con maggiore precisione la gestione delle aree industriali, senza ampliare in modo indiscriminato l’area urbanizzata.
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San Gallo raggiunge i propri limiti per quanto riguarda le aree destinate all’attività commerciale

La carenza si manifesta nonostante le zone edificabili siano, in teoria, sufficienti. Molte aree non sono disponibili per le imprese, o lo sono solo con difficoltà, nonostante l’occupazione e la popolazione continuino a crescere. È proprio su questo punto che interviene il rapporto 2026 sul piano direttore cantonale, presentato dal Governo al Gran Consiglio.

Nel 2024 nel Cantone di San Gallo vivevano circa 540’000 persone, mentre nel 2023 sono stati contati circa 318’000 occupati. Dal 2020 al 2024, circa il 58 per cento della crescita demografica è stato registrato nelle aree urbane ad alta densità. Per quanto riguarda la crescita dell’occupazione, dal 2019 al 2023 la percentuale è stata di circa il 69 per cento. Più di tre quarti dell’incremento demografico si è verificato in aree già urbanizzate.

La densificazione funziona solo in parte
Questi dati confermano l’orientamento del piano direttore in materia di sviluppo interno. Le aree insediative esistenti vengono utilizzate in modo più intensivo, mentre le zone edificabili non edificate sono diminuite. Per quanto riguarda l’edilizia residenziale, tuttavia, la distribuzione spaziale rimane al di sotto dell’obiettivo cantonale. Il tipo di spazio «paesaggio con insediamenti compatti» è cresciuto più del previsto, mentre le aree urbane ad alta densità hanno raggiunto una quota di crescita demografica inferiore a quella pianificata.

Le zone industriali diventano un collo di bottiglia
La pressione è maggiore per quanto riguarda le zone industriali. Secondo il governo, mancano aree adeguate e disponibili a breve termine per l’ampliamento delle attività e l’insediamento di nuove imprese. Il Cantone intende quindi sviluppare ulteriormente la gestione delle zone industriali. Questo tema è già sancito nel piano direttore. Sul sito web dedicato al piano direttore cantonale è pubblicato il testo del piano direttore aggiornato a maggio 2026; inoltre, all’inizio del 2026 il Cantone ha reso disponibile un rapporto di base sulla gestione delle zone industriali.

Il piano direttore verrà nuovamente modificato
Nei prossimi anni seguirà una revisione complessiva del piano direttore. Al centro vi saranno la revisione del modello di calcolo per l’area insediativa, l’attuazione della seconda revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio, nonché una nuova valutazione delle ipotesi di crescita regionale e della loro ponderazione. I comuni, le regioni e le organizzazioni interessate dovranno essere coinvolti sin dalle prime fasi. Parallelamente, proseguirà l’aggiornamento corrente del piano direttore. L’Ufficio federale per lo sviluppo territoriale considera già conclusa l’approvazione dell’adeguamento del piano direttore 2025 per San Gallo da parte del DATEC, avvenuta l’8 maggio 2026.

Per i proprietari, i promotori immobiliari e i comuni il messaggio è chiaro. Il prossimo ciclo di revisione del piano direttore non verte solo su insediamenti più densi, ma soprattutto sulla questione di dove, nel cantone, sia effettivamente possibile mobilitare a breve termine aree utilizzabili per la produzione, l’artigianato e l’espansione aziendale.